Il tocco della notte

Il tocco della notteLa descrizione de Il tocco della notte, secondo libro della serie di Merry Gentry diffusa da TEA, che ne ha curato l’edizione economica come per tutti gli altri libri della Hamilton, non dà una buona recensione, solo una vaga idea di che cosa si tratti.

Per vari anni, Meredith NicEssus, principessa della Corte Unseelie, ha vissuto a Los Angeles, facendosi chiamare Merry Gentry e lavorando per un’agenzia investigativa specializzata in crimini soprannaturali. Ma ormai la sua vera identità è stata scoperta e quindi lei può finalmente tornare a casa, dove però l’aspettano non poche difficoltà. Anzitutto, come possibile erede al trono di sua zia Andais, la crudele regina dell’Aria e delle Tenebre, Meredith ha il preciso compito di dare un erede alla corte oscura. Un compito che tuttavia si rivela assai meno semplice e piacevole del previsto… E poi, perché mai la luminosa Corte Seelie, che ha ignorato la principessa fin da quand’era una ragazzina, improvvisamente cerca con ogni mezzo di lusingarla? C’è forse un legame col caso di cui lei si sta occupando e in cui è implicata un’ex amante del re? Tra intrighi politici e schermaglie sentimentali, Meredith Gentry dovrà impegnarsi in una contesa in cui il confine tra il bene e il male è labile e incerto, lottando per la propria vita e per la sopravvivenza di tutte le creature fatate.

Ho già avuto modo di scrivere del primo libro della serie, Un bacio nell’ombra, e vi rimando a quella recensione per capire chi è Merry. Nella sua seconda avventura, ormai avvezze ai nomi e alle distinzioni tra le creature fatate che compongono il suo mondo, tra sidhe seelie e unseelie, goblin, fey minori e quant’altri, ritroviamo la nostra eroina occupata in un gravosissimo compito per ordine della sua regina: fare sesso. Fare più sesso possibile con le guardie reali assegnatele, tutti sidhe unseelie dai fisici spettacolarmente perfetti, che hanno deciso di mettersi al suo servizio: Frost, azzurro come il ghiaccio dai capelli alla pelle, Rhys, bianco come il marmo, Galen, verde come un prato estivo, Nicca, bruno come la terra, e Doyle, nero come la notte.

La ragione di questo compito così ingrato deriva dal fatto che le due corti sidhe stanno diventando progressivamente sterili e la regina Andais vuole a tutti i costi un’erede per la sua corte per scongiurare l’estinzione del suo popolo. Per questa ragione, ha stabilito che abdicherà a favore del primo che riuscirà a procreare tra Meredith, figlia di suo fratello ma sidhe di sangue non puro e persino mortale, e il proprio figlio Cel, che ha più volte tentato di eliminare o far liminare la cugina e per questo è stato condannato dalla stessa regina a sei mesi di torture nelle prigioni del regno.

Ma la momentanea assenza del cugino non metterà la nostra giovane eroina (guarda caso alta 1,52 come l’altra protagonista dei romanzi della Hamilton, Anita Blake, e come lei portatrice di non poche cicatrici) del tutto al riparo da rischi, perché qualcuno ha liberato un mostro dalle possibilità infinite…

Il tocco della notte è piacevole, divertente, catapulta la realtà in una realtà parallela fatta di creature fantastiche, ed è a tratti molto sensuale, soprattutto nelle pagine in cui Doyle, la Tenebra, capo delle guardie di Merry (e, lo ammetto, mio preferito), finalmente decide di entrare nel letto della principessa… Che dire, è vero che parliamo di fate, ma non pensiate che si tratti di un libro per bambine!!!

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